Con il prestigioso oro nell’Inseguimento a squadre e il significativo bronzo nell’Omnium di Elisa Balsamo agli Europei su pista di Berlino, per la Valcar – PBM è tempo di bilanci in ottica Olimpiadi di Tokyo 2020.

Grazie al lavoro della Nazionale diretta dal c.t. Edoardo Salvoldi, le atlete blu fucsia hanno onorato la maglia della Nazionale italiana, conquistando nel solo 2017 la bellezza di 8 ori e 3 bronzi in tutte le competizioni internazionali su pista (elite, under, junior).

Spicca ovviamente l’exploit di Elisa Balsamo, vero e proprio simbolo del ciclismo femminile italiano che, secondo Gazzetta dello Sport, ha già dimostrato “carattere da campionessa navigata” nonostante i 19 anni e si sbilancia con un “Ne siamo certi: questo è solo l’inizio di una fulgida carriera”.
Le parole del giornalista Paolo Marabini sono a commento di una prestazione, quella dell’Omnium, dove Elisa ha strappato il podio nell’ultima volata dell’ultima corsa a punti alla svizzera Waldis, nonostante una caduta.

“Negli ultimi mesi sono stata troppo sfortunata” commenta Elisa Balsamo, scrivendo ai 4507 tifosi che la seguono ogni giorno su Instagram “sono caduta ancora, ma l’esperienza fatta (ai Mondiali di) Bergen mi ha aiutato a rialzarmi, ad andare avanti e a rimanere calma”.

Lucidità e determinazione da vera campionessa per Elisa che in Valcar – PBM ha la fortuna di sostenere ed essere sostenuta da un gruppo di ragazze meravigliose come l’elite Marta Cavalli e la junior Chiara Consonni, anch’esse andate a segno in campo internazionale in questo 2017.
Manca all’appello l’altra pistard, quella Miriam Vece che da otto anni veste la maglia blu fucsia della Valcar – PBM.
Se da un lato è vero che da lei non sono arrivate medaglie, è impressionante come in coppia con Elena Bissolati ritocchi, di volta in volta, il record italiano nella velocità a squadre ad ogni uscita ufficiale, scrivendo ogni volta la storia del ciclismo femminile italiano.
Dunque, procede l’esperienza in campo internazionale della Valcar – PBM, ma è difficile gioire fino in fondo, perché questo 2017 è stato segnato soprattutto dal pauroso incidente accorso a Claudia Cretti, la quale, quando ancora era junior, fu la prima a inaugurare il lungo ciclo di vittorie internazionali conquistando il primo titolo europeo nello scratch. Come tutti, seguiamo con apprensione e vicinanza il lungo percorso di Claudia nella speranza di ritrovarla, citando le sue compagne di squadra, “più forte che prima”.

Ora occhi puntati alla nuova stagione: ormai tutti gli accordi con le élite sono stati siglati e tra poco ne daremo annuncio. Infine, proseguono le belle notizie dal ciclocross: ad Acqui Terme infatti hanno vinto l’elite Silvia Persico e la junior Nicole Fede.