Un passo dopo l’altro, un velodromo dopo l’altro, un record dopo l’altro. Senza suscitare chissà quali clamori, prosegue la crescita ininterrotta della pistard Miriam Vece che sta riscrivendo la storia del ciclismo su pista italiano per quanto riguarda le discipline veloci.
Per vincere titoli a livello internazionale la strada è lunga, ma nel frattempo sono ben due i record italiani migliorati in questo 2017 nella velocità a squadre: prima in coppia con Martina Fidanza a inizio anno e adesso in coppia con Elena Bissolati.
Strano destino quello del pistard, che lavora duramente per mesi e mesi e gioisce per tempi abbassati di pochi decimi di secondo, il tempo di un battito di ciglia.
E sembra davvero passato un battito di ciglia da quando Miriam, tredicenne, vestì la prima maglia Valcar – PBM ad oggi, atleta ventenne che sta calcando le scene dei più importanti velodromi del mondo.

Miriam, agli Europei sei arrivata sesta nei 500 metri e quinta nella velocità a squadre in coppia con Elena Bissolati. Partiamo proprio da qui, dalla gara con Elena. Era da un anno che non correvi più insieme a lei.

“Sì, abbiamo corso insieme da junior, ora siamo tornate a gareggiare insieme da elite. Abbiamo fatto un bel miglioramento, perché abbiamo abbassato i tempi di mezzo secondo e abbiamo concluso in quinta posizione. Ma siamo un po’ deluse”.

Come mai?

“Perché il meccanismo delle qualifiche agli Europei è diverso rispetto a quello delle altre competizioni internazionali. Nelle altre gare passano nella fase finale i sei migliori tempi e poi con la seconda prova puoi concorrere alla medaglia. Agli Europei invece il tempo di qualifica determina la composizione delle finali: il primo e secondo tempo ti fa accedere alla finale 1° e 2° posto, il terzo e quarto a quella 3° e 4°, e così via. Avendo fatto il quinto tempo abbiamo disputato la finale 5° e 6°”.

E quindi?

“Beh, nella seconda prova abbiamo fatto registrare il quarto tempo assoluto e quindi avremmo guadagnato una posizione. Però siamo soddisfatte perché  abbiamo migliorato il record italiano”.

Come valuti la tua prestazione sui 500 metri? Hai qualcosa da recriminare?

“No, nulla da recriminare, anzi. Non mi aspettavo di fare un tempo così basso, sono riuscita a mettermi alle spalle anche atlete più forti di me che in passato avevano vinto titoli mondiali junior”.

Non smetti mai di migliorare, insomma. Facciamo un breve rewind, non posso non chiederti della tua compagna di squadra Claudia Cretti. Come l’hai vissuta?

“L’ho vissuta male. Ero insieme a Martina Alzini, anche lei una sua grande amica, a Fiorenzuola d’Arda e non è stato facile correre. Poi le notizie sono migliorate e tutte quante abbiamo corso per lei e le abbiamo dedicato le varie vittorie della nazionale con quella bandiera con scritto ‘Forza Claudia’. Speriamo che le cose possano volgere al meglio”.

E adesso che farai?

“Adesso ci sono i campionati italiani il 9 agosto, poi a settembre corro a Barcellona. Ad ottobre poi ci saranno gli europei”.

Hai in programma qualcosa anche per l’inverno?

“Sì, ci sono cinque prove di Coppa del mondo e lavorerò con il massimo impegno per cercare di fare il meglio”.